Documenti e link utili
Investire in un progetto cdm
I progetti CDM rappresentano un’opportunità per le imprese di internazionalizzare il proprio mercato e trasferire le proprie tecnologie in Paesi in Via di Sviluppo, contibuendo altresì allo sviluppo sostenibile dei paesi destinatari dei progetti.
I certificati di riduzione generati (CERs) possono inoltre essere utilizzati dalle imprese soggette ad obbligo di controllo delle emissioni quale strumento per il rispetto dei limiti. Le idee progettuali possono nascere per iniziativa diretta dei soggetti locali, interessati alla ricerca di parner esteri, o su proposta stessa delle imprese interessate ad investire.
Di seguito alcuni siti utili ad imprese che intendano proporre e realizzare un progetto CDM o acquisire CERs:
- Balcani (Albania, Serbia, Montenegro, Macedonia)
- Egitto
- Marocco
- CDM nei Paesi di lingua Francofona (Iniziative Francophone pour l’MPD)
Normativa
I meccanismi flessibili del protocollo di Kyoto rientrano nell’ambito più ampio della normativa riguardante la lotta al cambiamento climatico, comprendente tanto gli accordi internazionali quanto la normativa di carattere europeo e nazionale per l’attuzione del protocollo e della direttiva ETS (Emission Trading Scheme).
Modulistica
La presentazione e la gestione dei progetti CDM rappresenta un processo complesso. Per ogni fase è possibile utilizzare i moduli ed i materiali di supporto predisposti dall’UNFCC, reperibili on line ai seguenti link:
Protocollo di Kyoto e meccanismi flessibili
Il protocollo di Kyoto prevede per la sua attuazione il ricorso a tre differenti tipologie di meccanismi flessibili: l’ETS (Emissions Trading Scheme), il JI (Joint Implementation) ed il CDM (Clean Development Mechanism)
Sul sito www.minambiente.it è possibile consultare alcune pagine che descrivono
- il funzionamento dei meccanismi CDM/JI
- il ciclo dei progetti CDM/JI
- le problematiche e dettagli tecnici sui progetti CDM/JI
- la terminologia dei progetti CDM/JI Sul sito UNFCC sono invece disponibili il testo integrale del Protocollo di Kyoto ed una serie di notizie generali su JI e CDM.
Emission Trading Scheme (ETS)
Nel 2003 l’Unione Europea ha varato il sistema ETS, che rappresenta ad oggi il più vasto sistema multi-settoriale e transnazionale per lo scambio delle emissioni di gas ad effetto serra.
Il quadro di riferimento è tutt’ora in evoluzione e presenta delle importanto novità che entreranno in vigore a partire dal 2012. Sito dell’Unione Europea.
CDM (Clean Development Mechanism)
Il CDM è governato da un organo esecutivo (Executive Board) incaricato di curarne l’applicazione, tramite specifici gruppi di lavoro incaricati di aggiornare le procedure di tutte le fasi del processo e garantire la scientificità e l’efficacia delle metodologie previste. L’aggiornamento in tempo reale dell’attività dei gruppi di lavoro.
Dati e informazioni utili
Tipologia e distribuzione dei progetti nel mondo
Il CDM prevede la possibilità di sviluppare progetti nei seguenti principali settori:
- riduzione di gas ad effetto serra
- produzione di energia da fonti rinnovabili
- riduzione delle emissioni di metano ed altri gas da impianti di discarica, cementifici, estrazione di minerali
- efficienza energetica sul fronte della fornitura di energia
- efficienza energetica sul fronte della domanda di energia
- sostituzione di combustibili
- afforestazione e riforestazione
- riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti
La diffusione dei progetti nei paesi beneficiari è variabile in funzione della strategia adottata da ognuno di essi e dalle tecnologie idnetificate quali prioritarie. E’ possibile avere una panoramica completa ai seguenti link:
Attori di un progetto CDM
Il processo di sviluppo di un progetto CDM coinvolge differenti attori a differenti livelli: fornitori di servizi specializzati, titolari dei crediti generati dal progetto realizzati, acquirenti interessati alla stipula di contratti (ERPA) per l’acquisizione dei certificati.
Una panoramica di tali soggetti è disponibile al link:
sito UNFCC
Mercato delle quote e dei crediti (prezzi e news)
Le quote di emissione ed i certificati di riduzione possono essere scambiati su specifici mercati di riferimento. Una panoramica dei prezzi e dei volumi scambiati è disponibile al seguente link:
http:www.metonline.it/news/focus-mercati.php
Crediti per la riduzione volontaria delle emissioni – principali standards
Accanto ai mercati obbligatori per la riduzione delle emissioni si sta sviluppando sempre più quello volontario, che comprende tutte le transazioni di crediti di emissioni effettuate al di fuori di contesti istituzionali, fuori quindi dal regime di conformità del Protocollo di Kyoto. Il ricorso a crediti volontari può essere una soluzione alternativa per progetti di riduzione non ricompresi all’interno di quelli previsti dal CDM.
Princiipali standards di riferimento per la certificazione di crediti per la riduzione volontaria delle emissioni:
Pubblicato il 06/03/2011