Plasmatreat Italia

L’azienda Plasmatreat Italia s.r.l. ed Environment Park S.p.A. hanno siglato nel maggio del 2012 un accordo di collaborazione per l’utilizzo e la promozione della tecnologia al plasma Openair®.
L’evento di insediamento intitolato “L’esperienza Plasmatreat al servizio delle PMI piemontesi” è stato finalizzato a promuovere i trattamenti superficiali con plasma atmosferico. L’asse portante dell’attività di Plasmatreat è infatti lo sviluppo di processi innovativi ad elevata efficienza per il pretrattamento superficiale di svariati materiali. I settori cui si rivolge questa tecnologia sono molti, dall’automotive al biomedico, dal tessile al packaging. La particolarità di questa tecnologia è il possibile impiego per il trattamento di componenti con profili geometrici tridimensionali complessi. In questo ambito Environment Park da molti anni collabora con le aziende per sviluppare processi dedicati, ad alto contenuto di innovazione e basso impatto ambientale, fungendo da catalizzatore nel processo di trasferimento tecnologico.

La tecnologia in dotazione all’area Plasma Nano-Tech di Environment Park consente di effettuare sia trattamenti di pulizia e attivazione sia trattamenti di deposizione.

www.plasmatreat.it

Diener electronic Italia

L’azienda Diener electronic, leader nella costruzione di impianti al plasma a bassa pressione, ed Environment Park S.p.A. hanno di recente (ottobre 2013) siglato un accordo di collaborazione per l’utilizzo di impianti finalizzato allo sviluppo di processi dedicati su componenti che per particolari caratteristiche tecnologiche non possono essere trattati con plasma atmosferico. I progetti attualmente in corso fanno riferimento ai settori biomedicale e materiali avanzati. L’impianto presente nell’area Plasma Nano-Tech di Environment Park è il PICO con camera interna di dimensione w 560 x d 600 x h 460. Tale tecnologia consente di realizzare sia processi di attivazione e innesto di funzionalità dedicate, sia processi di deposizione. Il rivestimento protettivo interno consente anche la realizzazione di coating speciali.

www.plasma-tecnologia.it

Grinp s.r.l.

Environment Park S.p.A. dal 2006 si è dotata di un impianto pilota atmosferico nella configurazione APGD (Atmospheric Pressure Glow Discharge) che grazie all’eccellente compromesso fra geometria del sistema, flussi dei gas di processo e potenza dei generatori consente di ottenere alte uniformità di trattamento anche con tessuti in tutt’altezza (2m – 4m). i settori principali cui questa tecnologia si rivolge sono quello tessile, packaging e biomedico. Diversi casi studio hanno portato alla realizzazione di processi innovativi, quali la tintura a freddo della lana, la tintura del cotone senza pretrattamenti di purga e candeggio, packaging attivo a basso impatto ambientale, trattamenti di dispositivi protesici. L’esperienza Grinp e le sinergie di intenti con l’area Plasma Nano-Tech di Environment Park hanno consentito la realizzazione di test industriali quali importanti dimostratori della possibilità di impiego del plasma nei processi industriali in continuo a basso impatto ambientale.

www.grinp.com

Platit AG

Environment Park S.p.A. entra nel mondo del plasma e film sottili nel 2002, dotandosi di un innovativo impianto PVD (Physical Vapour Deposition), che rappresenta la nascita di una nuova generazione di dispositivi per la realizzazione di rivestimenti nano-compositi. La tecnologia LARC® (Lateral Arc Rotating Cathodes) di cui è dotato consente numerosi vantaggi tra cui una migliore finitura superficiale e la possibilità di realizzare rivestimenti nano-compositi e multistrato con diverse composizioni chimiche. Il rivestimento dei componenti, un film ceramico sottile dello spessore di alcuni micron, avviene in una camera sotto vuoto di dimensioni di circa 40x40x35 cm e a temperature comprese tra i 200°C e i 500°C. I rivestimenti PVD sono caratterizzati da elevata durezza, resistenza ad usura, ossidazione e corrosione, e vengono in genere applicati a utensili da taglio – come punte per trapani, frese, stampi e matrici, e componenti di macchine per estendere la loro vita grazie alla maggiore resistenza ad usura, ad esempio nell’industria automobilistica. Nuove applicazioni si sono sviluppate negli ultimi anni nei settori biomedicale, sensoristica, e decorativo/gioielleria.

I processi PVD in molti casi possono essere utilizzati in alternativa ai tradizionali processi di rivestimento elettrochimico (es. cromature), con una importante riduzione dell’impatto ambientale in quanto sono processi a secco e con bassissimo consumo di materie prime.

www.platit.com