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L’area su cui è stato costruito Environment Park racconta una storia coerente con la nostra mission: da brown a green field.

L’area in cui sorge Envipark dalla fine del XIX secolo fino alla trasformazione urbana di fine anni Novanta infatti fu sede di grandi complessi industriali, fonderie e siderurgie e altre industrie pesanti, quali Fiat e Michelin, Teksid e Officine Savigliano.

Negli anni Novanta la Città di Torino ha lanciato un programma di Trasformazione Urbana nell’area Spina 3. Il primo intervento nell’area su proprio il progetto di Environment Park: un’area riqualificata con tecnologie in bioedilizia e architettura sostenibile.

Il progetto preliminare di Environment Park, firmato da Emilio Ambasz, Benedetto Camerana, Giovanni Durbiano e Luca Reinerio, è stato indirizzato a riportare alla condizione originaria di green-field quello che era stato un brown-field: da area industriale a parco destinato alla produzione “immateriale” per l’innovazione tecnologica.

Il progetto di realizzazione di Environment Park termina poi nel 2006 con la costruzione di un Centro Congressi che ospita la sede della società e un’area dedicata agli eventi.
Il progetto di Stefano Dotta, Alessandro Fassi e Andrea Moro, ha ricavato, seguendo principi bioclimatici e di contenimento dei consumi energetici, un edificio rivestito da listelli in legno all’interno di un esoscheletro metallico delle Ferriere Fiat, ultima memoria della fabbrica che sorgeva sull’area.

Scopri di più sul Parco tecnologico  oggi: un campus sostenibile, con laboratori e demosite, con imprese e eventi.

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