Trondheim, 3-4 giugno 2026 – A pochi mesi di distanza dall’inizio del progetto, i partner di H2SCORE si sono nuovamente riuniti presso la sede di NTNU – Università norvegese di scienza e tecnologia in Norvegia per pianificare le prossime attività. In questa fase l’attenzione è stata rivolta principalmente alla progettazione concettuale di H2SCORE e alla preparazione del sito dimostrativo, compresi gli aspetti relativi ai permessi e alla sicurezza. Oltre a questo, le specifiche tecnologiche per i sistemi sia a bassa che ad alta temperatura e il coordinamento tecnico di tutti i sottosistemi, rappresentano altri passaggi chiave per un buon avvio del progetto.
Il progetto H2SCORE
H2SCORE è un progetto europeo Horizon Europe (ID 101251551) supportato dalla Clean Hydrogen Partnership e dai suoi membri, co-finanziato dall’Unione Europea. Con il coordinamento del Politecnico di Torino e un partenariato internazionale di 15 enti, H2SCORE ha l’obiettivo di testare e dimostrare l’efficacia dell’integrazione delle tecnologie a idrogeno all’interno di sistemi energetici locali, come le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), al fine di aumentare flessibilità, autonomia e resilienza. Il concept verrà testato inizialmente nella Comunità Energetica della Valsesia presso il Comune di Quarona e troverà successiva replicazione in altri siti con condizioni operative differenti.
All’interno del progetto, Envipark è responsabile delle attività di comunicazione e disseminazione, gestisce le attività di testing di un generatore portatile a idrogeno e supporta l’analisi del quadro normativo per l’integrazione dell’idrogeno all’interno delle CER.
Gli avanzamenti di progetto
Engreen, la società responsabile della progettazione concettuale di H2SCORE e della configurazione del sito demo, sta lavorando al layout per l’installazione e la gestione dei diversi sistemi: il sistema a bassa temperatura con tecnologia PEM e stoccaggio di idruri metallici, l’rSOC e il gassificatore. L’obiettivo è trovare un’area adatta in cui il sito dimostrativo possa essere mantenuto e gestito anche oltre la fine del progetto. Pertanto, è importante avere una descrizione tecnica chiara di tutte le tecnologie che consenta di finalizzare il layout demo; vanno affrontati in modo simile anche l’analisi dei permessi e della sicurezza, l’architettura di controllo e le attività di modellazione.
La configurazione del sistema a bassa temperatura prevede l’integrazione di un elettrolizzatore PEM, lo stoccaggio di idruri metallici, la cella a combustibile PEM e il relativo bilanciamento dei componenti dell’impianto. BluEnergy Revolution spiega che il sistema sarà progettato come una soluzione integrata power-to-hydrogen-to-power, con attenzione alla sicurezza, ai permessi, all’integrazione termica e all’interazione con l’infrastruttura energetica locale (ad esempio il teleriscaldamento, la rete energetica locale e i quadri elettrici). Nel frattempo, sarà fondamentale prestare attenzione anche ai requisiti di qualità dell’idrogeno, soprattutto in relazione all’interazione tra elettrolizzatore, accumulo e cella a combustibile; i partner coinvolti, BlueEnergy Revolution e Zeppelin Power System si concentreranno, infine, sull’architettura di monitoraggio e sul controllo del sistema a bassa temperatura, valutato come argomento trasversale a seconda del sistema ingegneristico complessivo.
Per quanto riguarda il sistema SOC reversibile, che dovrebbe funzionare sia in modalità cella a combustibile che elettrolizzatore, H2B2 sta lavorando alla preparazione del progetto, agli schemi di processo, alla strumentazione e agli elenchi di linee preliminari, che supporteranno il lavoro di ingegneria meccanica ed elettrica. Inizialmente, il sistema rSOC funzionerà utilizzando idrogeno e, nella seconda fase, gas di sintesi provenienti dalla gassificazione della biomassa. Per questo motivo, il consorzio monitorerà il flusso di scarico e valuterà l’uso di un postbruciatore o di un bruciatore catalitico per evitare emissioni di combustibile non reagito e semplificare la campagna di misurazione delle emissioni.
Nel complesso, sono stati compiuti i primi passi per allestire il sito dimostrativo, che seguirà un piano specifico per valutare le diverse fasi operative nelle diverse stagioni, arrivando fino a 3000 ore di test. Rispetto alle attività sopra menzionate anche la misurazione degli impatti ambientali è un’attività complementare, svolta da VTT attraverso l’analisi delle emissioni e l’LCA. Inizierà fin dalla fase di progettazione, in cui verranno monitorati i flussi di scarico PEMFC e rSOC.
Prossimi step e comunicato stampa
L’incontro di Trondheim si è concluso il 4 giugno con un seminario congiunto organizzato da H2SCORE e dal centro norvegese di ricerca e innovazione per l’idrogeno e l’ammoniaca HYDROGENi. Il seminario ha presentato e discusso i risultati della ricerca e le attività in corso dei due progetti complementari sulle tecnologie dell’idrogeno, con particolare attenzione alla sicurezza, all’integrazione dei sistemi e alle applicazioni energetiche. Queste due intense giornate hanno dato ulteriore supporto all’avvio di alcune importanti attività progettuali, dal sito dimostrativo e dalla definizione di alcuni dettagli tecnici, agli aspetti sociali di cui vedremo i primi risultati nei prossimi mesi.














