• I primi risultati del progetto BioSFerA

    BioSFerA è un progetto finanziato nell’ambito del programma dell’Unione Europea Horizon 2020 che mira a sviluppare una tecnologia innovativa a costi contenuti per la produzione di biocarburanti per l’aviazione e per il settore marittimo. Nei primi mesi di attività, il consorzio ha proceduto con la realizzazione di alcune attività propedeutiche, tra cui il coinvolgimento degli stakeholder e la sollecitazione delle esigenze di mercato, la definizione di key performance indicators (KPIs) per la valutazione del progetto e la selezione e caratterizzazione delle materie prime.

    Le azioni di coinvolgimento degli stakeholder hanno lo scopo di stabilire la potenziale replicabilità e l’efficacia delle funzionalità del progetto, nonché di orientarle ai bisogni del mercato al fine di garantire un’implementazione ben mirata. Grazie a tale analisi, sono state raccolte le caratteristiche che devono essere soddisfatte per ciascuno degli stakeholder coinvolti (fornitori di tecnologie e di materie prime, raffinerie, commercianti di carburanti, utilizzatori finali, centri di ricerca, responsabili delle decisioni politiche), a cominciare dall’approvvigionamento e conversione delle materie prime, fino alla realizzazione dei biocarburanti per l’aviazione e per il settore marittimo.

    La selezione dei KPIs è stata eseguita al fine di stabilire lo sviluppo complessivo del progetto in termini di natura tecnica, economica, ambientalie e sociale. In particolare, sono stati selezionati 23 KPI tecnici, 10 KPI economici, 15 ambientali e 12 sociali.

    Infine, la selezione delle materie prime è stata basata sul rispetto di tre principali requisiti: la disponibilità/sostenibilità (ad esempio, il potenziale per applicazioni su larga scala), caratteristiche tecniche vantaggiose che permettano di ottenere buone prestazioni e competitività sul mercato. Le materie prime selezionate di BioSFerA includono residui agricoli (potature, paglia), forestali (tronchi) ed industriali (legno) e rifiuti biogeni derivati da porti ed aeroporti. Basandosi su tale selezione, ma anche su materie prime precedentemente testate con successo, sono stati avviati test di gassificazione su scala reale.

    Nel corso dei prossimi mesi, il consorzio porterà a termine un’analisi dei casi studio che ha lo scopo di verificare la replicabilità del modello BioSFerA su scala commerciale. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso lo sviluppo di potenziali scenari commerciali in tutta Europa, abbinando la selezione delle materie prime di BioSFerA e gli attuali dati tecnico-economici dei paesi selezionati. Inoltre, il CERTH (Centre for Research and Technology Hellas) con il supporto dei fornitori di tecnologia del progetto definirà il modello per l’intero processo di conversione delle materie prime selezionate in biocarburanti pronti all’uso. Verranno eseguite simulazioni di processo al fine di ottenere equilibrio di calore e massa per la durata di tutto il processo, che fungeranno da parametro di riferimento per le successive attività pilota.

    Per quanto riguarda la gassificazione e fermentazione di syngas su scala di laboratorio, sono attualmente in corso test per la produzione biologica di syngas.

    Il processo di gassificazione per i differenti tipologie di biomassa (pellets di girasole, biomasse derivate dalla potatura degli olivi, paglia) è stato sperimentato in un gassificatore su scala reale al fine di acquisire informazioni per una futura fase di scale-up. Inoltre, sono stati testati quattro ceppi acetogenici, due di Clostridia e due di Morella. È stato inoltre testato un ceppo di M. thermoacetica con risultati simili. Ulteriori risultati saranno presto disponibili, dando la possibilità di identificare il ceppo più adatto di Clostridium in termini di crescita e produttività.

    Per maggiori informazioni sul progetto, consultare la pagina web dedicata

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    Twitter: https://twitter.com/BiosferaProject