C’è tempo fino al 18 marzo 2026 per partecipare alla prima Open Call del progetto H2SHIFT, rivolta a aziende innovative attive nello sviluppo di tecnologie per la produzione di idrogeno.
H2SHIFT riunisce partner industriali, università e centri di ricerca in un ecosistema integrato di servizi che copre l’intero percorso dell’innovazione, dai test di laboratorio al supporto allo sviluppo aziendale. L’iniziativa è dedicata a startup e PMI nella catena di approvvigionamento dell’idrogeno interessate a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative alternative a quelle già sul mercato, migliorando anche le fonti energetiche ancora poco sfruttate.
Attraverso un sistema di bandi a cascata (Open Calls) gestito dal Single Entry Point (SEP), un unico access point per potenziali beneficiari, H2SHIFT offre accesso sovvenzionato ai servizi messi a disposizione dal progetto. La prima call, appena aperta, selezionerà i candidati che potranno beneficiare di alcune delle piattaforme di sviluppo messe a disposizione dal progetto:
- le infrastrutture di prova del Politecnico di Torino per la produzione diretta di idrogeno dal solare;
- il software di Youwind per modellare la produzione di idrogeno in un ambiente offshore;
- La piattaforma di simulazione multifisica di Resolvent, che supporta la progettazione e la scalabilità delle tecnologie di produzione di idrogeno.
PIATTAFORME DI SVILUPPO
I ricercatori del Politecnico di Torino supporteranno le aziende nello sviluppo di processi e tecnologie per la produzione di idrogeno tramite reazioni termochimiche e fotochimiche. Domenico Ferrero e Francesco Orsini, rispettivamente professore associato e ricercatore del gruppo STEPS – Dipartimento di Energia Galileo Ferraris del Politecnico di Torino, spiegano: “Il nostro simulatore solare ad alto flusso permetterà il test di prototipi di reattori e dei loro materiali costitutivi per la scissione termochimica dell’acqua, un processo che sfrutta solo il calore concentrato del sole per produrre idrogeno e ossigeno. Questa tecnologia non richiede elettricità e rappresenta quindi un’alternativa interessante per la generazione di idrogeno a partire dall’energia solare“.
Simelys Hernandez, professore associato presso il CREST (Catalytic Reaction Engineering for Sustainable Technologies), gruppo di ricerca parte del Dipartimento di Scienze Applicate e Tecnologia del Politecnico di Torino, è specializzata nello sviluppo di catalizzatori, elettrodi e reattori fotoelettrochimici per la produzione di idrogeno verde. La Prof.ssa Hernandez osserva: “Abbiamo recentemente acquisito un dispositivo a ultrasuoni per la produzione di celle fotocatalitiche su larga scala con spessore costante. Questo, insieme al nostro banco di prova, ci permetterà di testare e validare su larga scala nuovi materiali e dispositivi per la produzione di idrogeno tramite mezzi fotoelettrici, utilizzando solo la luce solare come motore di reazione”.
Youwind è un’ azienda di software as a service che ha sviluppato una piattaforma web per la progettazione ottimizzata di parchi eolici offshore e onshore. Il simulatore integra modellazione ingegneristica e finanziaria per supportare la definizione dei parametri di progettazione, dalla resa energetica alla configurazione della flotta. Considera i vincoli ambientali e tecnici e utilizza modelli di wake loss all’avanguardia, e studia la logistica e l’ottimizzazione dei tempi di inattività dovuti alle condizioni meteorologiche, tenendo traccia degli indicatori finanziari scelti. “La nostra piattaforma,” spiega Edvald Edvaldsson, co-fondatore e CTO di Youwind, “deve anche considerare la produzione e lo stoccaggio di idrogeno localizzati nei parchi eolici offshore, per rappresentare e valutare l’opportunità di business. L’obiettivo della collaborazione con le aziende attraverso le call aperte di H2SHIFT è proprio quello di sviluppare ulteriormente la nostra piattaforma includendo modelli di produzione e ottenere una stima del costo dell’idrogeno generato con energia eolica”.
Resolvent è specializzata nella modellazione multifisica, supportando lo studio di processi complessi come quelli che avvengono per la produzione di idrogeno. “Abbiamo supportato diverse aziende che volevano verificare il potenziale funzionamento dei loro prototipi su una scala più grande”, afferma Lene Gottrup Barfod, Managing Director e Partner di Resolvent. “La simulazione con la nostra piattaforma ci permette di studiare le migliori configurazioni e condizioni operative per l’ottimizzazione dei processi ed è quindi uno strumento molto utile per supportare lo sviluppo di un’innovazione dal laboratorio al mercato”.
COME FUNZIONANO LE APPLICAZIONI?
“La procedura di candidatura,” spiega Alissa Bauer del Collège des Ingénieurs, che presiede il SEP, “prevede la compilazione di un modulo online, da completare con una presentazione video dell’innovazione. Dopo la scadenza del 18 marzo, il consorzio di H2SHIFT valuterà tutte le candidature ricevute e intervisterà i finalisti per selezionare i quattro vincitori, uno per ciascuna piattaforma di sviluppo”.
Le aziende avranno fino a sei mesi di tempo per collaborare con esperti del Politecnico di Torino, Youwind e Resolvent: “Alla fine del 2026” – conferma Mara Tumiati della Fondazione Politecnico di Milano, che organizza le Open Calls, “tutte le linee di prova e i servizi dell’ecosistema H2SHIFT saranno messi a disposizione tramite una seconda open call, e saranno selezionate altre 8 start-up e/o PMI che sviluppano innovazione nella produzione di idrogeno”.
Tutti i dettagli del bando e del processo di candidatura sono disponibili sulla pagina dedicata del sito web del progetto (www.h2shift.eu), che contiene anche la registrazione del webinar di lancio tenutosi il 26 novembre 2025.
Inoltre, il progetto H2SHIFT organizza due eventi in presenza per incontrare gli innovatori:
- il primo si terrà lunedì 26 gennaio 2026 a Parigi presso la sede del Collège des Ingénieurs;
- la seconda mercoledì 4 febbraio, a Torino presso l’Environment Park.
Le iscrizioni per entrambi gli eventi sono aperte tramite Eventbrite: i dettagli saranno disponibili sul sito web del progetto e sulla pagina LinkedIn.
PROGETTO H2SHIFT
H2SHIFT (Services for Hydrogen Innovation Facilitation and Testing), un progetto europeo Horizon Europe (GA n. 101137953), è un Open Innovation Test Bed (OITB) che fornisce una rete di laboratori e competenze all’avanguardia per supportare la scala e la validazione di tecnologie innovative per la produzione di idrogeno, posizionandosi come catalizzatore per la leadership europea nell’innovazione tecnologica nel settore. Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, è coordinato da Snam ed è supportato da un consorzio di 13 partner italiani ed europei.
Sito web www.h2shift.eu
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